Per vedere i SOTTOTITOLI IN ITALIANO agire sull'icona a forma di <<ingranaggio>> posta sulla barra in basso verso destra come segue selezionando traduci sottotitoli in Italiano:
domenica 4 gennaio 2015
giovedì 1 gennaio 2015
I concetti e le idee e la felicità
"Cura i pensieri, diventeranno parole,
cura le tue parole, diventeranno le tue azioni,
cura le tue azioni perchè diventeranno abitudini,
cura le tue abitudini, perchè diventeranno il tuo carattere,
e cura il tuo carattere perchè diventerà il tuo destino.
QUELLO CHE PENSIAMO DIVENTIAMO"
Estratto dal film "The Iron Lady"
Vedi il film completo da qui =>1° Tempo – 2° Tempo |
sabato 30 agosto 2014
Walt Disney's & Salvador Dali - Destino 2003 (HD 1080p)
https://www.youtube.com/watch?v=1GFkN4deuZU
"Il film racconta la storia di Chronos, la personificazione del tempo e l'incapacità di realizzare il suo desiderio di amare per un mortale. Le scene si fondono in una serie di dipinti surreali di S. Dalì con danze e metamorfosi.
La produzione iniziò nel 1945, cioè a dire 58 anni prima del suo completamento (2003) frutto di una collaborazione tra Walt Disney e il pittore surrealista spagnolo Salvador Dalí. "Destino" è stato prodotto da S.Dalì e John Hench per 8 mesi tra il 1945 e il 1946.
S.Dali, a quel tempo, descrisse Hench come una "figura spettrale" che sapeva meglio di lui i segreti del film Disney. Da qualche tempo, il progetto rimase un segreto.
Il lavoro del pittore Salvador Dalì era quello di preparare una sequenza di sei minuti che combina animazione con ballerini dal vivo ed effetti speciali per un film nello stesso formato di "Fantasia". Dalì ideò personaggi intenti a combattere contro il tempo, con una meridiana gigante che emerge dalla grande faccia di pietra di Giove e che determina il destino di tutte le vicende umane.
Dalí e Hench stavano creando una nuova tecnica di animazione, l'equivalente cinematografico di "critica paranoica" di Dalì. Metodo ispirato dal lavoro di Freud sul subconscio e l'inclusione di immagini nascoste e doppie.
Dalí ha detto: "l'entertainment mette in evidenza l'arte, le sue possibilità sono infinite." La trama del film è stata descritta da Dalí come "Un display magico del problema della vita nel labirinto del tempo.". Walt Disney ha detto che era "Una semplice storia di una giovane ragazza in cerca del vero amore." "
Buona visione.
Ulteriori info sono consultabili qui di seguito:
http://it.wikipedia.org/wiki/Destino_(film_2003)
http://destinationsentry.blogspot.it/2011/08/destino-il-cortometraggio-surrealista.html
sabato 23 agosto 2014
5 video from TEDxCàFoscari University of Venice - May 31, 2014
http://www.tedxcafoscariu.com/
https://www.flickr.com/photos/98418330@N08/sets/72157644658925610/
https://flic.kr/p/nBCFo7
Di seguito 5 video da me ritenuti tra i più interessanti dell'evento avvenuto il 31 maggio 2014 all'auditorium Santa Margherita di Venezia.
Buona visione e buon ascolto dei seguenti 5 speakers:
=> Telmo Pievani;
=> Annalisa Piras;
=> Daniela Lucangeli;
=> Luca Rossettini;
=> Giulio Sandini.
=> Annalisa Piras
=> Daniela Lucangeli
=>Luca Rossettini
=> Giulio Sandini
https://www.flickr.com/photos/98418330@N08/sets/72157644658925610/
https://flic.kr/p/nBCFo7
Di seguito 5 video da me ritenuti tra i più interessanti dell'evento avvenuto il 31 maggio 2014 all'auditorium Santa Margherita di Venezia.
Buona visione e buon ascolto dei seguenti 5 speakers:
=> Telmo Pievani;
=> Annalisa Piras;
=> Daniela Lucangeli;
=> Luca Rossettini;
=> Giulio Sandini.
=> Telmo Pievani
=> Annalisa Piras
=> Daniela Lucangeli
=>Luca Rossettini
=> Giulio Sandini
sabato 21 giugno 2014
Michel Albert - Capitalismo contro Capitalismo - Ed. Il Mulino (1993)
Un libro ancora attualissimo:fondamentale. E' una lettura basilare. Da non perdere.
Di seguito l'estratto da un articolo apparso il 23 / 02 / 1993 sul Corsera:
"L' ultimo libro di Michel Albert (Capitalismo contro capitalismo, appena tradotto dal Mulino) ci propone uno scenario piu' rassicurante: la storia non e' finita, non viviamo in un mondo monolitico, uniformemente dominato dal dio Denaro. "Il capitalismo e' molteplice, complesso come la vita. Non e' un' ideologia, ma una pratica", spiega l' ex commissario al piano francese e presidente delle Assurances Generales de France. Questa diversita' tende alla polarizzazione tra "due grandi tipi di capitalismo d' importanza comparabile e tra i quali e' aperta una partita ancora tutta da giocare". Da un lato il modello americano, o meglio "neoamericano", che ha ritrovato un' identita' forte dopo la rivoluzione reaganiana: liberta' assoluta per i capitali, esaltazione del profitto a breve termine, nessuna pieta' per i deboli e gli sconfitti. Dall' altro il capitalismo "renano", meno individualista e piu' disciplinato, che cerca di coniugare efficienza e protezione sociale: una strada che dalle rive del Reno, appunto, dalla Germania di Bonn, si snoda fino al Nord Europa e, con qualche variante, al Giappone. Chi vincera' ? Albert . non solo per sciovinismo europeista . tifa apertamente per il secondo modello. Ma deve riconoscere che finora e' stato il primo a mantenere saldamente il comando. Negli Stati Uniti, il decennio di Reagan e di Bush ha prodotto disuguaglianze ed emarginazioni intollerabili, ha indebolito l' industria e distrutto il risparmio, ha lasciato il campo libero ai corsari dei "junk bonds" e dell' "economia casino' ". Ne sa qualcosa Bill Clinton, che sta ora cercando di rimediare ai guasti dei suoi predecessori. Eppure, per un curioso paradosso della storia, "il capitalismo americano resta una vera e propria star". Spettacolare come un film western, pieno di avventura e di suspense, e' il capitalismo per antonomasia. La terra promessa cui guardano tutti i popoli che aspirano al benessere. Da Taiwan a Varsavia. Il modello renano, "virtuoso, egualitario, prudente e discreto" non esercita nessun fascino sulle masse, neppure sulle sponde del Reno. Albert lo paragona a "una zitella di provincia". Lo stesso Mercato unico europeo, disegnato dagli accordi di Maastricht, risente di un' ispirazione marcatamente reaganiana: piu' concorrenza e meno Stato. Con la conseguenza che finche' non si arrivera' all' unione politica, "ciascun governo dei dodici Paesi membri sara' costretto in misura sempre crescente... a rinforzare la competitivita' della sua economia attraverso lo smantellamento dello Stato e ad alleggerire il peso fiscale gravante sui ricchi a scapito dei poveri". Non c' e' che un modo per fermare questa spirale: costruire gli Stati Uniti d' Europa. Soltanto allora, scrive Albert, saremo liberi di scegliere il tipo di capitalismo che fa al caso nostro. L' oro del Reno, probabilmente: con qualche confluenza dalla Senna e dal Tamigi (certo non dal Tevere). Peccato che il Reno, di questi tempi, sia cosi' pieno di veleni".
Di seguito una presentazione del 2007 del Prof. Mosconi - Università di Parma sull'argomento:
Iscriviti a:
Post (Atom)

